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Grand Hotel Gardone “GhG Blog”, il Garda a portata di web

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Salò, il maestro Uto Ughi inaugura il festival del violino

Un artista di fama mondiale nella città dell’inventore del violino: domenica 23 luglio alle 21.30 il maestro Uto Ughi inaugurerà a Salò la 59esima edizione del Festival Violinistico Internazionale con un concerto in programma nello scenario imprescindibile di piazza del Duomo. L’artista sarà accompagnato dai Filarmonici di Roma ed eseguirà un programma di musiche di Beethoven, Pugnani-Kreisler, Saint-Saens, Sarasate: biglietti 30 euro in prevendita su vivaticket.it, disponibili anche alle casse la sera del concerto dalle 20, infoline al 389-5913812. Quello tra il maestro Ughi e l’orchestra dei Filarmonici è un sodalizio che dura ormai da quarant’anni e che li ha visti esibirsi insieme sui palchi di tutto il mondo, oltre che ottenere riconoscimenti prestigiosi come la Targa del Parlamento Europeo. Ughi è il violinista italiano più famoso del momento: un artista di assoluto prim’ordine che anche quest’anno ha voluto essere sul Garda per inaugurare un festival del quale è stato più volte ospite in passato.

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Un pizzico di grandeur austriaca nelle origini del Grand Hotel

Il Grand Hotel Gardone, come sanno bene tutti i nostri ospiti, non è un albergo come tutti gli altri. E questa caratteristica di unicità è in parte collegata al prestigioso retaggio storico di questa struttura, che ha radici fortemente collegate all’Austria: era infatti austriaco l’ideatore della struttura, ovvero l’ingegnere Luigi Wimmer. Nato a Retz nel 1842, morì nel 1883 a soli 41 anni, senza poter vedere la struttura che aveva immaginato né avviare l’attività alberghiera che aveva sognato proprio a Gardone Riviera, dove si era ritirato con la moglie e le due figlie a causa della salute precaria. A quell’epoca infatti in molti si mettevano in viaggio dalla Mitteleuropa verso il Garda per contrastare le malattie polmonari durante i mesi invernali. Per questo Wimmer, che di Gardone divenne anche sindaco, pensò che un grande albergo sarebbe stato un’idea vincente. Ed aveva ragione: fu lui di fatto, come riconosciuto dagli storici, ad avviare la trasformazione del paese in stazione climatica invernale mitteleuropea. Non a caso ancor oggi la piazzetta del lungolago è intitolata alla sua memoria. Molti ospiti illustri furono richiamati a Gardone sull’onda della sua intuizione: dal Premio Nobel per la letteratura Paul Heyse (romanziere tedesco che nel Gran Hotel ambientò una delle sue “Novelle Gardesane”) o Re Giorgio di Sassonia (nel 1903), o lo scrittore Vladimir Nabokov, l’autore del celeberrimo “Lolita”.

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Steve Winwood al Vittoriale, notte da sogno al Grand Hotel in palio per gli spettatori

Il Grand Hotel di Gardone Riviera vanta senza dubbio da sempre un legame particolare con l’Inghilterra, fin dai tempi in cui Winston Churchill fu nostro ospite nel 1949. Anche per questo abbiamo deciso di celebrare con un premio speciale l’arrivo a Gardone Riviera di un’icona del rock inglese come Steve Winwood: fra tutti gli spettatori che parteciperanno al concerto del grande musicista, in programma per domenica 16 luglio al Vittoriale di Gardone Riviera, verrà infatti estratta una notte da sogno al Grand Hotel, da sempre emblema di eleganza e stile. Il premio consiste nel pernottamento in una bellissima camera doppia superior con balcone vista lago e una cena con menu degustazione al Giardino dei Limoni, l’esclusivo ristorante à la carte dell’hotel. Il nome del fortunato verrà annunciato domenica sera prima del concerto, e dopo l’esibizione avremo l’onore di consegnare personalmente il premio al vincitore. Il nostro modo per rendere omaggio ad un grande della musica che, dopo tanti anni di carriera, riesce ancora a sorprendere ed emozionare.  

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Una coppa di Pol Roger al Winnie's Bar per brindare all'estate

Al Grand Hotel Gardone amiamo rispettare le tradizioni. Fra di esse, ve n’è una introdotta anni fa da un grande personaggio della storia del ‘900: il riferimento è naturalmente a Winston Churchill, che come noto fu ospite dell’albergo nel lontano mese di luglio del 1949. Il soggiorno gardesano del grande statista inglese ha lasciato tracce indelebili a Gardone: in particolar modo nel nostro Grand Hotel, che ha dedicato alla sua memoria il Winnie’s Bar, l’american bar dove in quella lontana vacanza di 68 anni fa sir Churchill amava trascorrere i momenti di relax in fumando il sigaro e sorseggiando il suo amatissimo Pol Roger. Una preferenza, quest’ultima, cui il Grand Hotel Gardone si è mantenuto fedele nel tempo eleggendo questa prestigiosa etichetta al ruolo di champagne ufficiale della maison. Ma chi era Pol Roger? Nato nel 1831, figlio di un avvocato, cominciò a lavorare come commerciante di vini aprendo la sua personale casa produttrice nel 1849 ad Epernay, nel cuore della regione della Champagne. Le prime bottiglie vennero commercializzate nel 1853 e il successo fu immediato: Pol Roger ricevette un mandato imperiale per la corte austro-ungarica, e tuttora detiene il mandato reale come fornitore di champagne della regina Elisabetta II. Oggi il brand è ancora di proprietà e gestito da discendenti di Pol Roger: la produzione ammonta a circa 110 mila casse e l’etichetta di maggior prestigio è proprio la Vintage Cuvéè Sir Winston Churchill, cui si aggiungono anche altre sei tipologie. Sembra che il Pol Roger sia divenuto lo champagne preferito di Churchill fin dal 1908: ed a proposito del grande vino francese, lo statista inglese era solito ripetere la massima napoleonica “Nella vittoria lo meriti, nella sconfitta ne hai bisogno”. Da qui prese il via un intreccio storico che dura per l’appunto ancora oggi. Una curiosità: nel 1965, anno della scomparsa di Churchill, la Pol Roger mise una striscia nera sulle etichette delle bottiglie spedite nel Regno Unito in segno di lutto.

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